Buona Lettura!

(Contributo di Daniel Nesta, con i nostri ringraziamenti)



ORMONI VEGETALI


Le piante cormofite possiedono una struttura altamente organizzata.

Si definisce cormo il corpo delle piante superiori, organizzato nei tre organi fondamentali: radice,fusto o caule, foglia. Nel cormo le cellule presentano spiccate differenziazioni morfologiche e funzionali nell'ambito di tessuti.

Nei vegetali unicellulari in cui non vi è differenziazione di organi, il corpo dell'organismo è detto tallo.

Le piante con cormo sono dette cormofite. Un elemento caratterizzante le cormofite è la presenza di tessuti differenziati per il trasporto di liquidi su lunghe distanze, in particolare la linfa grezza dalle radici alle foglie



Possiedono capacimetaboliche elevate


Sono in grado di traslocare i metaboliti prodotti a tutte le parti dellorganismo


Sono in grado di rispondere al variare delle condizioni ambientali e di attuare strategie di adattamento


Tutto ciò è reso possibile da un sofisticato sistema di regolazione delle attività della pianta


Il sistema di regolazione è costituito da ORMONI, prodotte dalla pianta stessa, che vengono traslocati attraverso gli elementi conduttori.


Tutte le funzioni del vegetale sono strettamente coordinate: le piante rispondono alle variazioni dei fattori ambientali fra cui luce, gravità, temperatura … modificando la produzione di ormoni (regolatori di crescita) che di conseguenza inducono cambiamenti alle caratteristiche e ai ritmi di crescita vegetale.

Principali caratteristiche degli ormoni vegetali


sono molecole organiche a basso peso molecolare

sono attive a concentrazioni molto basse

un ormone vegetale può essere prodotto in organi

differenti nella stessa pianta

possono agire anche nello stesso sito di produzione


anche se un ormone influisce sullattività di un altro, non esiste un centro unico di controllo dellintero sistema ormonale

gli ormoni vegetali sono meno numerosi di quelli animali, spesso un ormone agisce su più organi e su più funzioni

la stessa quantità di un ormone può determinare risposte diverse in organi differenti

uno stesso organo può rispondere in modo differente a seconda della concentrazione del medesimo ormone



GLI ORMONI VEGETALI


I fitormoni sono composti determinanti nell’orientare e regolare la differenziazione e lo sviluppo degli organismi vegetali: hanno funzione di stimolare e di inibire.


Sono in grado di esercitare stimoli specifici sulle diverse funzioni fisiologiche delle piante. Il controllo ormonale si estende sulle principali attività vegetali: germinazione, differenziazione cellulare, accrescimento, lignificazione, fioritura, fruttificazione, dormienza ...


Sono prodotti in determinati distretti della pianta, dove possono agire direttamente o vengono traslocati in altri organi dove condizionano le attività metaboliche delle cellule e quindi lo sviluppo dell'intero organismo


Non tutte le cellule vegetali in coltura sono in grado di produrre ormoni; la produzione è riservata a quelle cellule che sono in grado di attivare la trascrizione e la traduzione dell'informazione genetica che codifica per quei composti.


Agli ormoni viene affidata la capacità della pianta a rispondere agli stimoli ambientali, attraverso una modificazione della crescita della pianta detta tropismo.



Differenza tra ormoni anima

Differenza tra ormoni animali e vegetali


Tutti gli ormoni hanno effetto a basse concentrazione.

Aumentando la concentrazione aumenta anche leffetto fino ad arrivare ad una concentrazione ottimale alla quale cè leffetto massimo. Tuttavia negli animali lazione ormonale può essere graduata con piccole variazioni di concentrazione, nelle piante invece sono necessarie variazioni dellordine di 1000-10000 volte.


Non vi sono in una pianta organi specializzati a produrre ormoni: i centri di produzione sono multipli e difficili da localizzare


Gli ormoni vegetali possono anche agire sullo stesso sito di produzione


Ciascun ormone vegetale ha una vasta gamma di attività ed agisce su più organi con diverse funzioni; di conseguenza ogni organo vegetale è regolato da più ormoni


Lazione di un ormone vegetale ha effetti differenti nei vari organi e dipende dalla interazione con i diversi recettori che innescano catene di trasduzione differenti.


Gli ormoni animali chimicamente sono polipeptidi o steroidi, quelli vegetali sono molecole più sintetizzate da diverse vie metaboliche e hanno perciò varie strutture.


Le piante hanno un numero inferiore di ormoni, i principali sono infatti soltanto cinque:

auxine, gibberelline, citochinine, acido abscissico ed etilene.


Negli animali lazione degli ormoni è regolata da un sistema rigido: la maggior parte delle ghiandole endocrine è regolata dallipofisi, che è controllata dal sistema nervoso. Nelle piante il coordinamento è invece meno gerarchico e non esiste un unico centro che comanda e dirige la produzione e la secrezione di tutti gli ormoni.

Auxine

sono dei composti che hanno in comune la presenza di un gruppo chimico che l'indolo. Le auxine agiscono sui processi di accrescimento e allungamento della pianta.

Le principali azioni delle auxine sono di stimolo nei processi:

divisione cellulare

accrescimento cellulare

produzione di nuove radici

produzione di vasi

partenocarpia (sviluppo del frutto senza fecondazione).



Gibberelline

Il più importante è l'acido gibberellico.

Agiscono in sinergia con le auxine nella stimolazione della moltiplicazione

ed estensione cellulare e nell'induzione della partenocarpa.

Stimola l'accrescimento dei frutti e lo sviluppo delle gemme.



Citochinine

Questi ormoni gruppo provocano la divisione cellulare.

Agiscono in sinergia con le auxine negli organi in rapido accrescimento.



Acido abscissico

Ormone ad azione inibente, sintetizzato soprattutto nelle lami 


Acido abscissico


Ormone ad azione inibente, sintetizzato soprattutto nelle lamine fogliari,

la cui azione più significativa riguarda la dormienza dei semi e delle gemme. Interviene anche nel processo di caduta delle foglie e dei frutti.



Etilene

E' un ormone inibitore e favorisce la crescita e la maturazione dei frutti. Agisce anche come attivatore della germinazione dei semi e nella schiusura




AUXINE


Sono state le prime sostanze regolatrici scoperte nel 1926


La principale auxina naturale è lacido indolacetico (IAA), con struttura chimica simile allaminoacido triptofano


Lauxina viene prodotta principalmente dai meristemi apicali dei germogli, ed è trasportata nel resto della pianta con un movimento unidirezionale, cioè dal germoglio fino alle radici (può essere prodotta anche negli ovari e nei semi).


La sostanza è localizzata nei meristemi, negli embrioni, in foglie e frutti giovani


I tessuti trasportatori sono prevalentemente i parenchimi corticale, midollare e il parenchima floematico


Lauxina esercita una varietà di effetti sullaccrescimento e sulla morfogenesi vegetale


Stimola la crescita delle cellule per distensione

Auxina aumenta la plasticità della parete favorendo la degradazione dei polimeri che la formano.


Il meccanismo dazione sembra influenzato dalla auxina che induce lespulsione dalla cellula di ioni H+ che porta ad un abbassamento del il pH della parete (fino 4.8).

Un ambiente co acido destabilizza e indebolisce i

legami di idrogeno tra le fibrille di cellulosa e le emicellulose.


In tal modo sarebbero attivati enzimi idrolitici che degradano i polisaccaridi, rendendo la parete meno rigida e facilmente “rimodellabile”.


Interviene nei fenomeni di Tropismo



Le auxine hanno un ruolo importante nei fototropismi e geotropismi come conseguenza del processo di distensione che induce lallungamento delle cellule.


Nel caso del fototropismo a causa della luce lauxina migra dalla parte illuminata a quella oscura dellapice, dove promuovelallungamento più rapido delle cellule del lato oscuro rispetto a quello del lato illuminato, per cui la pianta si piegherà verso la luce.


Crescita delle radici:


Le auxine a concentrazioni diverse possono indurre effetti contrastanti:

- in piccole quantità 10-8 10-6 M lauxina stimola la crescita delle radici, anche di quelle laterali e di quelle avventizie.

- ad alte concentrazioni dellauxina inibiscono la crescita delle radici


Questo effetto dellauxina sulliniziazione di radici è utilizzato in agricoltura propagazione di piante per talea.







Dominanza apicale:

le auxine prodotte dalla gemma apicale inibiscono o rallentano lo sviluppo delle gemme laterali o secondarie


Lauxina è responsabile della dominanza apicale, poiché, prodotta nellapice del germoglio, scende lungo il fusto e blocca la crescita delle gemme ascellari.

Infatti se si recide lapice del germoglio, le gemme

ascellari crescono rapidamente.


Il fenomeno della dominanza apicale è legato:

- sia alla quantità di auxina che giunge dalla gemma apicale,

- sia ad unazione indiretta dellauxina che stimola, in prossimità delle gemme laterali, lo sviluppo di un ormone antagonista che ne inibisce l’accrescimento


La presenza di gemme laterali quiescenti è fondamentale per la sopravvivenza in caso di danneggiamento della gemma apicale


Sulla conoscenza di questi fenomeni si basano le pratiche di potatura


Inibizione della caduta delle foglie


Giovani foglie producono auxine e il loro invecchiamento e distacco è correlato ad una diminuzione del contenuto di auxine nella pianta (ed ad una stimolazione dell’Etilene).


LIAA è in grado di ritardare i primi stadi di abscissione fogliare: le concentrazioni di auxina sono alte nelle giovani foglie, diminuiscono progressivamente nelle foglie mature e sono relativamente basse nelle foglie senescenti.


Ripresa


Ha un ruolo crescita sta a produrre x


Con la rip meristemi p

le divisioni cellulari del cambio cribro-vascolare.


Le nuove foglie prodotte sono collegate al nuovo tessuto conduttore.


Anche lattività del fellogeno viene stimolata


Lauxina favorisce anche la produzione di tessuti cicatriziali in caso di ferite



Regolazione dello sviluppo dei frutti


La auxina è anche responsabile della crescita dei frutti. In particolare se viene posta a contatto con un ovario di un fiore lo fa trasformare in un frutto, che penon

contiene semi in quanto non è avvenuta una fecondazione.


La produzione di frutti ottenuta senza fecondazione è definita partenocarpia ed è sfruttata in agricoltura.





GIBBERELLINE


Attualmente sono state identificate circa 70 tipi di gibberelline.


Hanno una complessa struttura chimica terpenica ciclica (diterpeni);

mostrano lievi differenze strutturali e possono essere convertite una nellaltra


La struttura complessa rende difficile ottenere analog



La gibberellina più diffusa è lacido gibberellico (GA)



Sono sintetizzate nei meristemi del fusto e della radice, nelle foglie giovani e nei frutti immaturi



Sono distribuite in tutti gli organi della pianta;

i frutti immaturi ne contengono quantità elevate



Il loro trasporto avviene attraverso il floema dai semi alla plantula; attraverso il legno nella radice; dalle foglie agli altri organi attraverso il parenchima, in modo apolare.



Il loro meccanismo di azione, nei semi, sembra che si realizzi mediante il controllo della sintesi dellRNA

E’ stata isolata per la prima volta nel 1926 in Giappone da un fungo parassita del riso (Gibberella fujikuroi).



Il fungo producendo la gibberellina determinava un allungamento abnorme del fusto e delle foglie;

le piante crescevano deboli e stentate.


I luoghi di produzione di gibberelline sono:

- le gemme,

- le foglie giovani

- semi


Foglie di Arabidopsis con e senza GA



Stimolazione del processo di divisione e distensione cellulare, che provoca un allungamento del fusto. Laccrescimento è stimolato dalla presenza di entrambi gli ormoni: gibberelline e auxine che agiscono in maniera sinergica.

Le gibberelline non inibiscono laccrescimento delle radici neppure ad elevate concentrazioni





Stimolazione della fioritura: le gibberelline inducono il passaggio dalla fase vegetativa a quella riproduttiva della pianta. Se si applica una soluzione molto diluita a base di gibberelline sulla gemma apicale, dapprima la pianta cresce e si allunga, poi incomincia a fiorire.


Stimolazione della germinazione del polline e successiva formazione del tubetto pollinico.

Promozione nello sviluppo dei frutti ed in particolar modo di di frutti partenocarpici (mele, cocomeri, cetriolo)



Riattivazione del cambio cribro- vascolare e la produzione di

floema secondario


Mantengono lo stadio giovanile ritardando la senescenza di foglie e frutti

Interrompono la quiescenza dei semi: dopo limbibizione lembrione libera gibberelline che stimolano le cellule sotto il tegumento a sintetizzare gli enzimi idrolitici per la degradazione delle sostanze di riserva.


Le gibberelline vengono prodotte anche nellembrione presente nel seme immaturo.


Questi ormoni diffonderebbero nello strato aleuronico, ricco di amidi e proteine, e qui promuoverebbero la sintesi di enzimi in grado di idrolizzare lipidi, proteine e zuccheri per permettere allembrione di ricavare energia e sostanze utili per il proprio metabolismo.



CITOCHININE


Le citochinine sono ormoni che stimolano la divisione cellulare e si trovano nei meristemi, nei semi in germinazione, nei frutti e nelle radici.


Il primo composto ad azione citochininica fu la zeatina, isolato per la prima volta nel 1964 dal mais (Zea mais). Ad oggi sono state identificate più di 40 specie di citochinine.


Fra quelle naturali la più attiva è la zeatina, mentre tra quelle sintetiche è molto attiva la cinetina


Hanno struttura chimica simile alla base azotata

adenina, da cui derivano


Sono sintetizzate nellapice radicale


Sono presenti in tutti i tessuti giovani, in attiva divisione. Particolarmente abbondanti nei semi, negli apici radicali, ma anche in foglie e frutti giovani


Vengono traslocate attraverso il legno dalle radici alle altre parti del vegetale


Stimolano la divisione cellulare Stimolano laccrescimento dei cotiledoni, aumentando la plasticità delle pareti cellulari. In fusti e radici la somministrazione di citochinine tende a far allargare le cellule (forse per cambiamento di orientamento delle microfibrille di cellulosa di neoformazione ).



Promuovono la maturazione dei cloroplasti Promuovono la sintesi di proteine fotosintetiche: foglie eziolate trattate con citochinine prima di essere illuminate formano cloroplasti con grana più estesi.

Le clorofille e gli enzimi fotosintetici vengono anche sintetizzati a velocità maggiore dopo lilluminazione.


Stimolano la mobilitazione delle sostanze nutrienti Lormone stimola la mobilitazione delle sostanze nutritive, quindi in successione ciò porta alla attivazione metabolica dellarea trattata.

In particolare durante la germinazione viene stimolato il passaggio delle sostanze nutritive dallorgano di riserva (seme) alla foglia per innescare la attività fotosintetica.

Ritardano la senescenza delle foglie

Leffetto di ritardare la senescenza delle foglie può essere evidenziato confrontando foglie trattate e non trattate con citochinine.

In particolare le citochinine giocano un ruolo importante sull’accrescimento generale

delle piante in combinazione sinergica con l’auxina


Regolano il ciclo cellulare vegetale

Le citochinine innescano la proliferazione cellulare in tessuti che contengono, o a cui si è aggiunta, una concentrazione ottimale di auxine.


Entrambi gli ormoni partecipano alla regolazione del ciclo cellulare:

auxina regola gli eventi che portano alla replicazione del DNA,

citochinine regolano gli eventi che portano alla mitosi.

Il rapporto Auxina/Citochinina regola la morfogenesi nelle colture di tessuti

Esperimenti hanno dimostrato che i due ormoni regolano la formazione degli organi:

- alte concentrazioni di auxina: stimolavano la formazione di radici,

e: inducono la formazione di gemme e germogli. uti crescevano come calli indifferenziati.



tessuto calloso


Nelle colture in vitro, laggiunta nel mezzo di coltura della sola auxina determina un aumento delle dimensioni cellulari, ma se insieme allauxina si aggiungono delle citochinine si assiste ad un rapido incremento della divisione cellulare, con formazione di numerose ma piccole cellule indifferenziate.


Quindi quando i due ormoni sono a concentrazioni uguali, le cellule restano indifferenziate e formano una massa di tessuto detto CALLO.




ACIDO ABSCISSICO



- Isolato nel 1960; non sono ancora chiari i siti di produzione, ma si accumula nelle foglie e nei frutti poco prima del distacco, nelle gemme e nei semi quiescenti.


- E’ considerato un ormone inibitorio, in quanto ABA è il diretto antagonista degli ormoni detti della crescita (auxine, gibberelline, citochinine).


- È presente nei plastidi (cloroplasti di foglie mature), nei semi e nelle radici. Risulta quindi essere un ormone ubiquitario poiché è sintetizzato in tutte le cellule che contengono cloroplasti o amiloplasti.

- Biogenesi da acido mevalonico (chimicamente appartiene ai sesquiterpeni, derivati dallisoprene); prodotto di degradazione di carotenoidi e xantofille.


Regola l’abscissione e la senescenza


LABA con etilene è responsabile del fenomeno dellabscissione, che si manifesta con la caduta delle foglie, o il distacco in un frutto. Alla base del picciolo ABA induce la proliferazione di cellule piccole, piatte con pareti molto sottili e prive di sostegno meccanico: strato di abscissione.

Le lamelle mediane gelificano lasciando la foglia attaccata al ramo solo per mezzo dei fasci, che finiscono per rompersi provocando la caduta della foglia.



Al di sotto dello strato di abscissione si forma uno strato protettivo con cellule suberificate, in grado di isolare la foglia dal fusto prima della caduta.



Inibisce l’accrescimento della pianta

Laccrescimento delle piante indotto dallauxina viene inibito dall’ABA, che per questo motivo viene definito ormone inibitor di crescita. LABA blocca lestrusione di H+ da parte dellauxin prevenendo quindi lacidificazione della parete cellulare e la distensione della cellula.



Risposta agli stress e chiusura degli stomi

L’ABA è stato definito ormone da stress essendo implicato nella risposta a stimoli esterni come freddo, salinità e umidità. In risposta a stress idrico, ABA induce la chiusura degli stomi riducendo la perdita di H2O dovuta a traspirazione.


Regola l’assorbimento di acqua

Nei tessuti radicali ABA stimola lassorbimento idrico e quello ionico, aumentando così, in associazione con la chiusura degli stomi,

il turgore della pianta.


Stimola laccrescimento radicale

l’ABA induce laccrescimento radicale e stimola la fuoriuscita di radici laterali, sopprimendo allo stesso temp

Questi effetti antagonistici dell la riduzione dellarea fogliare allassorbimento dellacqua, tu con le condizioni di siccità.

Regola la dormienza delle gemme

Nei climi freddi la dormienza è unimportante caratteristica adattativa. Quando durante linverno un albero affronta temperature molto fredde protegge i suoi meristemi con le perule e interrompe temporaneamente laccrescimento della gemma..

Le interazioni fra l’ABA e altri ormoni sono responsabili di un processo in cui la dormienza della gemma e laccrescimento sono regolati dal bilancio fra gli

inibitori di accrescimento, come lABA, e le sostanze

che inducono la crescita, ad esempio le citochinine e

gibberelline.


Regola la dormienza dei semi

I semi dormienti contengono di solito concentrazioni superiori di ABA rispetto a quelli non dormienti. Come nel caso della dormienza delle gemme, è il bilancio ormonale (più che le fluttuazioni della concentrazione di un singolo ormone) che risulta controllare la transizione dalla dormienza alla germinazione.

LABA inibisce la sintesi di enzimi idrolitici che sono fondamentali per la degradazione di sostanze di riserva del seme che quindi si mantiene nel suo status di dormienza, inibendo in tal modo la germinazione


Letilene è un ormone biologicamente attivo a concentrazioni bassissime, ed essendo un gas la sua azione si trasmette anche a distanza per diffusione.


Letilene si forma a partire dalla.a. metionina, i fattori di controllo che intervengono nella sintesi di etilene sono principalmente le condizioni ambientali (O2, T°, luce). Lattività delletilene aumenta allaumentare della concentrazione di ossigeno e diminuisce man mano che lambiente si satura di anidride carbonica.


Letilene è responsabile della caduta delle foglie e della maturazione dei frutti, del cambiamento del loro colore e della loro consistenza e composizione chimica.


Le più alte produzioni di etilene avvengono in tessuti senescenti o in frutti in via di maturazione. Viene sintetizzato in quantità e in distretti diversi a seconda dell'età della pianta


Rispetto alla risposta delle piante alla gravità, letilene agisce in maniera contraria allauxina: semi esposti ad etilene, manifestano un accrescimento orizzontale delle radici durante la germinazione.


ETILENE


Regola l’abscissione e i fenomeni di invecchiamento Letilene, in azione sinergica con acido abscissico, è responsabile dellingiallimento, appassimento e caduta delle foglie,

fiori, frutti e altri organi vegetali.

Causa l'indebolimento delle pareti cellulari dello strato di abscissione, promuovendo lazione di enzimi (cellulasi e poligalatturasi) che degradano la parete cellulare.



Maturazione dei frutti

Letilene promuove la maturazione di molti frutti, dopo che essi si sono sviluppati in seguito a stimoli di auxina, gibberelline e citochinine.


La maturazione di un frutto comporta:

aumento della velocità di respirazione,

accumulo di zuccheri solubili,

idrolisi parziale delle pareti cellulari del parenchima che forma la polpa,

sintesi di molecole aromatiche che danno profumo al frutto.



Inibizione della divisione cellulare e dellallungamento

Letilene agisce in maniera contraria rispetto allauxina:

inibisce la divisione cellulare sia nelle radici sia nel fusto;

blocca il processo mitotico attraverso l'inibizione della sintesi di DNA

inibisce l'allungamento cellulare per distensione

altera la direzione dellaccrescimento cellulare: le cellule si es tutte le direzioni, anziché allungarsi in senso prevalentemente l



Abolizione del geotropismo positivo delle radici

Rispetto alla risposta delle piante alla gravità, letilene agisce i lauxina: semi esposti ad etilene, manifestano un accresciment durante la germinazione.

E’ responsabile della curvatura ad uncino dell'apice vegetativ nello sviluppo sotterraneo del germinello del seme.

L'etilene cambia i modelli di accrescimento delle plantule riduc la velocità di allungamento e aumentando l'espansione laterale, portando co al rigonfiamento della zona posta sotto la parte

a forma di gancio.



Inibizione dormienza semi e gemme

letilene quando è applicato a semi di cereali interrompe la dor e dà inizio alla germinazione, regolandone anche la velocità.